23 gennaio, 2008

Designers Monarchy

Ve lo ricordate Robert Lindström (Designchapel)? Adesso insieme a Andreas Pihlström (suprb) ha lanciato il sito Desiners Monarchy. Imperdibile.

Onore al font


Bel set di immagini su flickr di Van door type. Qui.

L'anima del genio



Oh cazzo. Sì l'ho pensato e quindi l'ho scritto. Obey è da sempre uno dei miei idoli. Primo perchè è uno che da subito (intendo dire da supergiovane) sapeva fare e faceva. La sottile differenza tra i sognatori (quelli che come me hanno magari mille idee in testa e poi non ne realizzano nessuna) e quelli che invece fanno. Lui, il nostro Obey, faceva e bene.
Bellissime le grafiche,la voglia di sperimentare, le serie ispirate ai poster sovietici, le monografie, il segno distintivo del faccione... insomma uno di quelli che ha qualcosa in testa e riesce a realizzarla. Poi succede qualcosa. Cosa?

Credo che sia l'inevitabile. Obey diventa un brand. E adesso mi chiedo? Inizierà pure lui a fare le spillette, gli orologi, le borse e tutto il resto come Tokidoki di cui ho la nausea (che cmq a conti fatti non sperimenta quanto lui).

Non so. intanto se volete dare un'occhiata qui il link al suo sito di t-shirt.
Su frizzi frizzi trovate anche un altro risvolto della faccenda.

Gusto anglosassone contemporaneo

Decisamente il gusto che mi piace, una grafica curata e progetti con un visual fresco e pensiero laterale. Davvero bello. Lo studio si chiama We Shall see.

Via Elmanco

22 gennaio, 2008

Kakoueda: che artista...


In realtà non sto lavorando molto, mi sto dedicando ad esperimenti grafici interessanti e decidendo se comprare alcune font (molto belle) su un sito che ho trovato sul libro TYPO.
Nel frattempo, per un pò, mi sono dedicata alla lettura di due libri davvero molto diversi tra loro (Lettera a Berlino di Ian McEwan che mi ha fatta arrabbiare e Survivor di Chuck
Palahniuk che è allucinante ma molto molto intelligente).

RImane però un dubbio: Palahniuk ha scritto un libro con una trama folle ed esilarante ma questa scrittura "moderna", frammentata e veloce alla Aldo Nove ogni tanto mi annoia. Dico e penso: ma gente come la Ginsburg non scrive più? Mi chiedo se veramente abbiamo bisogno di scritture così vicine al lessico quotidiano...

Cmq, eccomi qui con una bella segnalazione. Sia chiaro, ho continuato a leggere tutti i feed che leggo di solito ma a volte questa velocità del "cuteimpast" philosophy mi spaventa e me ne allontano. Sì, lo so che sono uscite le campagne più significative del 2007 e i risultati della competition sul poster per i 50 anni dell'helvetica (io poi l'Helvetica lo odio pure) ma non ho voglia di postarli. Lo fanno già tutti.

Adoro la carta, soprattutto quando viene intagliata e crea nuovi oggetti, avevo già visto cose simili al Fuori Salone quest anno...
Ecco quindi cosa mi va di segnalare oggi: tutto qui