08 marzo, 2008

Lode alla font!

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Un collezionista


Così tanti set da flickr da poterci passare intere settimane, una collezione di vecchi libri (prevalentemente penguin edition di cui è fanatico), tipografia, fotografie, un gusto eccellente, un blog da non perdere.

Los niches

Una giuria di tutto rispetto (e il nuovo aggiunto Eric Spiekermann tra gli altri) ha decretato quali siano migliori le font in circolazione quest anno.
Sono tutte sicuramente molto belle ma tra tutte mi hanno colpita soprattutto Los niches (che vedete qui sopra) del cileno Juan Pablo De Gregorio e Minuscule di Thomas Huot-Marchand (selezionata appunto dal nostro Spierkermann).
Tuttavia Los niches rappresenta esattamente quali caratteri trovo "moderni", termine orribile, in questo momento. Lo trovo curato, a tratti sorprendente (guardate quella "W", la "T" e la "F"), e di una leggerezza e leggibilità impressionante. Bello, bravo!
Così ho scoperto che la persona che lo ha realizzato è un graphic designer e tipografo cileno che ha un blog seguitissimo (ed anche se in spagnolo si capisce che è curatissimo ed intelligente) e una versione più asciutta del medesimo in inglese. Ciò che apprezzo maggiormente è la vastissima qualità e quantità di esempi, il bellissimo paragone tra le curve delle lettere e quelle di Valentino Rossi e gli esempi delle Blasfemie tipografiche.
Spassosissimo.

03 marzo, 2008

Del perchè Ross Lovegrove non mi è piaciuto

Chi sono io per criticare una star dell'olimpo come ross lovegrove? assolutamente nessuno. Ma non posso non dirlo e lo argomento pure (tiè)!:
  • primo punto: cavolo, a primo acchito il signor Lovegrove sembra un fricchettone ripulito con la sua bella barbetta, la maglietta a maniche corte con gli immancabili monogrammi orientali, faccia simpatica bè la prima impressione è buona e la registro mentalmente. mi sa di simpatico. ok, si parte!
  • secondo punto: No! non è possibile! c'è di nuovo lui! ocut'a sense traduttore de noiartri.. ok la prima volta era emozionato e ne ha prese un pò qui e un pò lì ma stavolta pure ross si lamenta (in maniera simpatica niente da dire) sulla traduzione un pò prolissa (e smaccatamente a senso). domanda: perchè non hanno preso un traduttore di professione? o addirittura senza traduzione? si capiva uguale e si andava più spediti.
  • terzo punto: spediti dicevo... sì ecco... lui è bravo ma non si può dire che abbia proprio il ritmo, io sono di parte ma ho contato un applausino uno e tanta gente che rumoreggiava in sottofondo. Ah Ross mannaggia... sta presentazione te la dovevi preparare no?
  • quarto punto: ok. sui progetti non metto bocca: non è assolutamente il mio mestiere. Però una domanda ce l'ho: quel transatlantico di treno che ha progettato largo come due volte piazza vittorio... ecco... è funzionale sì? siamo proprio sicuri? per farlo passare bisogna disboscare le foreste di mezzo mondo e i trafori non li fanno perchè abbateranno le montagne... uhmmm ho qualche dubbio...
  • quinto punto: non me lo dovevi dire caro Ross che basta crederci non me lo dovevi dire che quelli della swarovski ti danno carta bianca e tu scorrazzi su e giù per l'europa per dodici settimane con il tuo assistente. non mi dovevi dire che ti ha chiamato il tuo amichetto direttore del Mak di vienna... insomma: sei un fiko, non mi far soffrire per la vita che faccio: spiegami i tuoi progetti, la tua visione.. perchè non l'hai fatto?
Conclusione: Stefan batte Ross quattro a zero. Per umiltà inannzi tutto. Il traduttore non si qualifica. e la miriade di architetti che fanno a gara a chi ce l'ha più lungo non li sopporto più: tutti in panchina fine a fine anno (scusate piccolo sfogo) ma ho assistito a conversazioni fantozziane tipo: Come va lavori? Sì, tanto e tu? no io di più di tanto, No ma anche io più di tanto. Io tantissimo.... sorrisi falsi e invidie mal celate... che noia! è solo Torino?